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Schlein in direzione Pd: “Allargare l’alleanza, non restringerla. Faremo muro sul Melonellum”

Schlein in direzione Pd: “Allargare l’alleanza, non restringerla. Faremo muro sul Melonellum”

La segretaria dem al Nazareno parla anche della “storica relazione con gli Usa a cui non siamo disposti a rinunciare”

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Al Nazareno un minuto di silenzio per esprimere "vicinanza e condoglianze ai cari di Francesco Imprezzabile, agente di polizia municipale morto" a Milano "in un inseguimento per un'auto che non si è fermata allo stop. Aveva 39 anni. Mandiamo la nostra vicinanze e le condoglianze ai cari e ai colleghi", le parole della segretaria dem, Elly Schlein, in apertura di direzione Pd.

Gli attacchi di Trump a Meloni e le repliche, la legge elettorale “antipasto del premierato”, le tensioni internazionali. Questi i temi affrontati dalla leader del Partito democratico. “È tempo che il governo prenda atto di quello che è accaduto nella relazione con gli Stati Uniti. Non siamo disposti a rinunciare alla storica relazione con gli Usa, ma in quella relazione bisogna starci pretendendo rispetto. Il governo prenda atto che il suo atteggiamento remissivo con Trump è risultato dannoso – osserva Schlein – È stato sbagliato anteporre l'appartenenza ideologica a quella europea”.

Si concentra sulla legge elettorale presentata dalla maggioranza “con argomenti e tempistica che meritano qualche considerazione. Avevate i numeri per fare tutto e siete riusciti a non fare nulla per migliorare la vita degli italiani. La stabilità è diventata immobilismo, stabilità senza crescita. Ci son aspetti di questa legge elettorale che hanno chiari profilo di incostituzionalità, liste bloccate e premio di maggioranza spropositato, contiene in sè l'antipasto del premierato quando mette l'obbligo di indicare il premier sul programma", sottolinea la segretaria del Pd. Assicurando: “ "Oggi abbiamo riunito una alleanza progressista in tutte le regioni al voto, oggi che hanno capito che siamo competitivi la destra va a cambiare la legge elettorale. Una forzatura che respingiamo nel metodo e nel merito, una proposta che aggrava difetti criticati anche dai cittadini. Vogliono realizzare il premierato per legge, noi faremo muro, non la faremo passare". Il lavoro sul programma? “Lo faremo da settembre, insieme a tutte le altre forze della nostra alleanza progressista. Non lo dobbiamo fare chiusi nelle nostre stanze. Lo dobbiamo fare tra la gente, sui territori, tra le comunità. Non facciamolo chiusi nelle stanze”.

Le opposizioni, dunque. Schlein lo dice chiaramente: “L'alleanza dovrà lavorare a costruire il programma. Non partiamo da zero, ma dalle proposte unitarie. C'è già un grado di avanzamento importante. L'alleanza progressista è già una realtà, semmai dobbiamo allargare ancora, non certo restringere. Governiamo bene nei territori, nessuno lo mette in discussione e qualche anno fa non era scontato. La coalizione ha margine per crescere ancora e aprirsi”.

Dagli Usa all’Unione europea. “È necessario che vi sia una voce e forte che rappresenti tutti i 27 stati europei. Un negoziatore con un mandato chiaro a dare un contributo per far finire questa guerra. Noi rinnoviamo il sostegno all'Ucraina”. E ancora. "I Paesi membri che si muovono in ordine sparso si condannano da soli all'irrilevanza. Essere europeisti non significa essere contenti o soddisfatti di quello che l'Europa è oggi. C'è una aggressività economica e strategica da parte di chi pensa di giovarsi di una debolezza europea. Un salto avanti nell'integrazione significa superare l'unanimità. Partire con chi ci sta, poi gli altri si aggiungeranno". Per Schlein “non si può tornare indietro rispetto al next generation eu, un grande piano di investimenti comuni, la base di un grande piano industriale europeo. Che sia anche un piano sociale europeo, per ridurre le diseguaglianze, un piano ambientale e della difesa comune. E voglio ringraziare il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ricorda che questa fase richiede un salto in avanti verso l'unità europea. La proposta della commissione sul bilancio europeo è insufficiente, a nostro avviso, siamo invece allineati con l'opposizione del parlamento europeo. Abbiamo bisogno di un bilancio all'altezza delle sfide. Siamo contrari a una centralizzazione che toglie spazio ai comuni e alle regioni sul riparto dei fondi". E aggiunge: “Siamo contrari a un regolamento europeo che porta l'Ice in Italia”.

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